Biblioteca S. Maria di Chiaravalle - Milano

Interno della bibliotecaInterno della biblioteca
Interno della biblioteca

La Biblioteca del monastero di Chiaravalle

La biblioteca, conservata oggi nel Monastero di Santa Maria di Chiaravalle a Milano, è il risultato della stratificazione di più periodi storici. Si suppone che fin dalle origini dell'esperienza cistercense a Chiaravalle fosse presente una biblioteca che andò progressivamente ad aumentare le proprie acquisizioni. Notizie certe si hanno sul finire del XVI secolo quando la Congregazione dell'Indice dei libri proibiti decise di svolgere un'inchiesta sullo stato delle biblioteche dei religiosi. La comunità di Chiaravalle fu tra le prime a rispondere nel 1598. Oltre alla biblioteca conventuale con 123 volumi e decine di manoscritti, si contavano altre 27 biblioteche private dei singoli monaci per un totale di circa 1000 volumi. Il monastero venne soppresso a partire dal 1798 e la biblioteca dispersa. E' solo con il ritorno dei monaci a Chiaravalle nel 1952 che la biblioteca si è ricostituita con volumi provenienti anche da monasteri nel frattempo chiusi. Nel 2006 la biblioteca ha subito un importante operazione di ristrutturazione con adeguamento degli impianti e acquisto di scaffali rotanti. Nel 2019 la biblioteca ha acquisito anche i fondi librari conservati nell’Abbazia cistercense di Fiastra. Ad oggi conta circa 25000 volumi in parte antichi ed in parte moderni con riviste e testi specializzati in ambito monastico.
La biblioteca è inserita nel Polo delle Biblioteche Ecclesiastiche (PBE) e partecipa al Servizio Bibliotecario Nazionale (SBN).
Ad oggi il patrimonio librario è in fase di catalogazione mediante il software CEIBib.
 
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